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Breve descrizione del progetto

Il progetto RAPTOR, acronimo di Ricerca Archivi e Pratiche per la Tutela Operativa Regionale, nasce dall’idea di avere a disposizione un sistema informativo versatile che consenta di rispondere alle diverse esigenze quotidiane dei funzionari archeologi della Soprintendenza, gestendo in una struttura unitaria ed integrata la parte burocratica e quella topografica; tale aspetto è infatti imprescindibile, soprattutto per la tutela del patrimonio archeologico, in qualità di ricaduta tangibile del procedimento amministrativo nella realtà territoriale. La necessità di fornire ai funzionari uno strumento di facile utilizzo, che non richiedesse un elevato grado di alfabetizzazione informatica e di consuetudine con dispositivi più complessi (come i GIS), ha indotto alla creazione di un software, ancora in fase di sviluppo, che, seppur basato su un geodatabase decisamente articolato (PostgreSQL e PostGIS), permette all’utente un’interazione semplice grazie ad un’interfaccia web user friendly (PHP, JavaScript, GeoServer e OpenLayers).
L’esigenza di avere gli strumenti presenti in altri software di analisi spaziale, che permettano di avvicinare il più possibile il nostro sistema ad un desktop GIS, ha inoltre reso indispensabile lo sviluppo di funzioni specifiche. L’attenzione posta all’implementazione degli aspetti prettamente tecnici è stata condizionata dall’idea che la struttura dovesse essere profondamente calata nella realtà lavorativa quotidiana, onde consentire a ciascun funzionario, soprattutto in carenza di risorse umane e finanziarie adeguate, uno svolgimento comunque più rapido e autonomo dei propri compiti, sia per ottimizzare la performance istituzionale, sia per ottemperare alle normative riguardanti la dematerializzazione della pubblica amministrazione. Questo sistema se da un lato permette dunque un’informatizzazione delle pratiche attuali, dall’altro prevede anche una sezione dedicata al recupero del materiale pregresso, ponendo le basi per un riordino graduale degli archivi cartacei "storici". Tale modus operandi consentirà quindi di aggiornare in tempo reale e multiutente non solo lo stato delle procedure amministrative, ma soprattutto la mappatura delle presenze/assenze archeologiche emergenti a seguito degli interventi condotti sul territorio; conseguenza diretta di ciò sarà la pressoché "automatica" revisione della carta del rischio o del potenziale archeologico, a cui sarà direttamente collegata una sezione, in corso di definizione, funzionale ad accogliere la documentazione di scavo (che non sostituisce quella cartacea).
Per questo motivo si è previsto un accesso diretto e personalizzato delle ditte archeologiche al sistema, affinché possano riversare, secondo standard precostituiti e possibilmente condivisivi, il materiale digitale pertinente alla documentazione, implementando dinamicamente sia i dati alfanumerici, sia geografici. Con ciò si vuole tendere ad una progressiva uniformità nella consegna del post-scavo, anche dal punto di vista qualitativo, sperando di contribuire, insistendo proprio su merito e qualità, al riconoscimento della figura professionale dell’archeologo nel nostro paese. Infine, l’accesso diretto al sistema, ospitato su server ministeriale ma non legato alla rete intranet, consente la consultazione, secondo parametri definiti e ristretti, da parte di utenti esterni, con particolare attenzione agli enti pubblici, che richiedono sempre più spesso di conoscere le zone a rischio archeologico per poter programmare e pianificare gli interventi, anche alla luce della normativa sull’archeologia preventiva (D.Lgs. 50/29016, art. 25). A tal proposito un aspetto di primaria importanza riguarda la scelta delle licenze da adottare, che verosimilmente ricadrà su quelle di tipo "virale", come la GPL per il software e la Creative Commons Share Alike per i contenuti, così da allinearsi il più possibile al nuovo CAD (Codice dell’Amministazione Digitale).

RAPTOR nella rete

TitoloAnnoRisorsa
FRASSINE M., DE FRANCESCO S., DI TONTO S. 2017, RAPTOR: verso l’apertura del sistema all’utenza esterna, in AURIEMMA R. (ed.), La democrazia della conoscenza. Patrimoni culturali, sistemi informativi e open data: accesso libero ai beni comuni?, Atti del convegno (Trieste, 28-29 gennaio 2016), Udine, pp. 75-88. 2017 risorsa pdf
FRASSINE et alii 2016, FRASSINE M., NAPONIELLO G., DE FRANCESCO S., ASTA A., RAPTOR 1.5. Aggiornamenti e sperimentazione, ArcheoFOSS. Free, Libre and Open Source Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica, Atti del IX Workshop (Verona, 19-20 giugno 2014), in “Archeologia e Calcolatori”, Supplemento 8, pp. 61-71. 2016 risorsa pdf
FRASSINE M., DE FRANCESCO S. 2015, Il webGIS RAPTOR e la tutela del patrimonio archeologico di Milano, in MASSARA D., SLAVAZZI F. (a cura di), MILANO ARCHEOLOGIA per EXPO 2015. Verso una valorizzazione del patrimonio archeologico di Milano, Atti del Seminario (Milano 26-28 novembre 2014), in “LANX” 19, 137-149 (http://riviste.unimi.it/index.php/lanx/article/view/4894). 2015 risorsa pdf
FRASSINE et alii 2015, FRASSINE M., NAPONIELLO G., DE FRANCESCO S., ASTA A., RAPTOR 1.1. Archeologia nella “pratica”: dai progetti alla documentazione di scavo, in SERLORENZI M., LEONI G. (a cura di), SITAR, Atti del III Convegno Internazionale (Roma, 23-24 maggio 2013), in “Archeologia e Calcolatori”, Supplemento 7, pp. 169-178. 2015 risorsa pdf
FRASSINE et alii 2014, FRASSINE M., RIGONI A.N., BEZZI A., BEZZI L., NAPONIELLO G., Un prototipo di Augmented Reality per la valorizzazione della villa romana di Torre di Pordenone (Friuli Venezia Giulia), in “Archeologia e Calcolatori”, 25, 189-206 (in particolare pp. 201-204). 2014 risorsa pdf
FRASSINE M., NAPONIELLO G. 2013, RAPTOR 1.0. Archeologia e pubblica amministrazione: un nuovo geodatabase per la tutela, in SERLORENZI M. (ed.), ArcheoFOSS. Free, Libre and Open Source Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica, Atti del VII Workshop (Roma, 11-13 giugno 2012), in “Archeologia e Calcolatori”, Supplemento 4, 88-95. 2013 risorsa pdf
FRASSINE M., NAPONIELLO G. 2012, RAPTOR: archeologia e tutela. Verso la pubblica amministrazione digitale, in “Archeologia e Calcolatori” 23, pp. 81-99. 2013 risorsa pdf